giovedì 9 aprile 2009

un terremoto al giorno

mai sentito parlare di solidarietà come in questi giorni

mai visto tanto spirito patriottico e voglia di aiutare come in questi giorni

serve un terremoto per ricordarsi che siamo tutti sulla stessa barca?

serve un terremoto per dimenticare opportunismo, egoismo, grettezza?

in un epoca storica che è capace di tacere se non approvare frasi come 'a natale bisogna essere buoni' (e gli altri giorni?), cosa può stupirci ormai?

riatti la città quando viene la celebrità

ti vesti elegante al primo appuntamento

curi l'elettore in campagna elettorale

in una società del tacito consenso, del silenzio assenso, è la normalità

ma se è così, dobbiamo augurarci un terremoto al giorno, magari selettivo...

che non scuota case, strade, palazzi e neanche le persone, non di fuori, almeno

ma che scuota le coscienze,

un terremoto

tragico

tremendo

che non ci lasci dormire che non ci faccia riposare fino a quando l'ultima avvisaglia passatista e presentista non sia stata debellata dai nostri cuori e dai nostri cervelli

lunedì 30 marzo 2009

illuminato idiota e gretto

questo è quello che sono.
illuminato idiota e gretto.
e quotidianamente lotto
per espandere la mia parte illuminata,
istruire la mia parte idiota
e distruggere la mia parte gretta
e questo è quello che chiedo a voi
condividere ed aiutarmi in questa lotta
lo stesso offro a voi
spazio agli illuminati
istruzione agli idioti
e emarginazione ai gretti
chi sa è bene che guidi
chi non sa è bene che impari
ai gretti non sia lasciato alcun spazio

martedì 24 marzo 2009

religione

a che serve la religione?
se davvero credessi che esiste un essere, un ente più grande di me, di tutti noi
non perderei tempo ad adorarlo
dedicherei tutte le mie energie per essere più grande di lui.

martedì 17 febbraio 2009

DOBBIAMO UCCIDERE IL FUTURISMO!

MANIFESTO NET.FUTURISTA
[vibrante intoccabile fanatico igienico lucido spietato]


Siamo infine arrivati alla resa dei conti. E sarà una durissima resa dei conti.

È necessario affermarlo subito con estrema chiarezza: noi non saremmo mai voluti arrivare a questo punto, non avremmo mai voluto scrivere queste parole. Ma è stata passata ampiamente la misura e per questo siamo costretti a reagire con energica determinazione.

Mi rivolgo a voi, passatisti e presentisti dell’ultim’ora!

La vostra invadenza e la vostra stucchevole pedanteria ci hanno provocato troppo a lungo e troppo stupidamente. Lo spirito antiquariale e insistentemente celebrativo del nostro Paese costringe oggi noi net.futuristi, futuristi del XXI secolo, a scrivere questa pagina arroventata

CONTRO IL FUTURISMO

Sì. Noi abbiamo amato entusiasticamente il Futurismo e i capolavori futuristi. Li abbiamo letti osservati studiati sviscerati compresi ammirati adorati. Ma ora dobbiamo buttarli una volta per tutte nel secchio. Dobbiamo portare a termine necessariamente l’uccisione dei nostri padri. È un’operazione igienica. E ormai improrogabile.

Abbiamo già aggiornato e ampiamente superato le maggiori intuizioni futuriste del secolo scorso, nelle arti visuali, sonore e performative. Non è questo il punto. Si tratta invece di compiere oggi un atto simbolico ma determinatissimo in occasione delle ormai famigerate Celebrazioni Per Il Centenario Della Pubblicazione Del Primo Manifesto Futurista. Noi sentiamo puzzo di marcio in queste celebrazioni, puzzo di cadavere. Puzzo di passatismo. Puzzo di presentismo. Puzzo di accademismo affarismo professoralismo becero utilitarismo. E sentiamo anche un disgustoso puzzo di cialtroneria mediatica. Ed è per questo che noi dobbiamo dare ossigeno all’ambiente conducendo un’operazione igienica: eliminare il puzzo futurista senza fare sconti a nessuno.

Coraggio, amici net.futuristi. Occorre avere questo coraggio. Questo igienico coraggio.

Nel primo manifesto futurista Filippo Tommaso Marinetti, esattamente un secolo fa, scriveva:

«Quando avremo quarant'anni, altri uomini più giovani e più validi di noi, ci gettino pure nel cestino, come manoscritti inutili. Noi lo desideriamo! Verranno contro di noi, i nostri successori; verranno di lontano, da ogni parte, danzando su la cadenza alata dei loro primi canti, protendendo dita adunche di predatori, e fiutando caninamente, alle porte delle accademie, il buon odore delle nostre menti in putrefazione, già promesse alle catacombe delle biblioteche. […] Essi tumultueranno intorno a noi, ansando per angoscia e per dispetto, e tutti, esasperati dal nostro superbo, instancabile ardire, si avventeranno per ucciderci, spinti da un odio tanto più implacabile in quanto che i loro cuori saranno ebbri di amore e di ammirazione per noi».


Ecco. Ce l’ha detto il nostro grande padre. Ce l’ha detto Marinetti di uccidere il Futurismo. Non tradiamolo! Come i futuristi invitarono ad uccidere il chiaro di luna e tutta la letteratura precedente (compresi i padri simbolisti), così noi oggi dobbiamo uccidere i poemi bellici paroliberi, dobbiamo uccidere il dinamismo plastico e l’aeropittura, il tattilismo e l’aeropoesia.

Celebrare. Celebrare. Celebrare. Che cosa volete ancora celebrare? i cavalli di Boccioni? le compenetrazioni di Balla? gli aerei di Crali? i gilet di Depero? le ceramiche di Albissola? Ancora?

Sono stati geniali, lo sappiamo! Ma nel secolo scorso! Viviamo nel terzo millennio. Ed è ora di fare chiarezza una volta per tutte. La nostra sensibilità trasformata per mezzo della rivoluzione neotecnologica ci impone di eliminare ogni residuo di patetico manierismo futurista. Bisogna buttare - definitivamente e orgogliosamente - il vecchio Futurismo nel secchio.

Guardiamoci dentro spietatamente. Se il Futurismo è ancora in noi, dovremo uccidere una parte di noi stessi. Anche questa nostra prosa enfatica ormai ci disgusta e ci fa ricordare qualcosa che dobbiamo necessariamente uccidere. Cancelleremo anche questa! Tenete quindi a mente ciò che state leggendo ma dimenticate e cancellate il modo in cui ci siamo espressi! Coraggio, amici net.futuristi. Non abbiate timore. Abbiamo già ucciso avversari accanitissimi. Resta da evitare il rischio più insidioso per noi. Non avremo compiuto nulla fino a quando non ci saremo liberati degli scheletri di famiglia! Noi oggi abbiamo il compito di immensificare il Futurismo del XX secolo, e per fare questo bisogna ucciderlo una volta per tutte!

Anche noi net.futuristi saremo buttati via tra qualche decennio. È naturale ed igienico che sia così! Noi non ci opponiamo a questo naturale e salutare processo evolutivo!

Anzi!

Noi lo desideriamo!


www.netfuturismo.it
* pubblicato in Ad Futurum POST - Anno 1 n. 1 in occasione del centenario del 20 febbraio 2009

giovedì 5 febbraio 2009

uno due tre stella

uno due tre... stella!
.
.
ti ho visto ti sei mosso -> al rogo!
.
uno due tre... stella!
.
.
visto! -> torturatelo finché non confessa
.
uno due tre stella!
.
.
ti sei mosso anche tu -> processo farsa e condanna!
ma non vale: hai aspettato secoli!
gli altri però non si sono mossi
e non si sono neanche lamentati
.
uno due tre... stella!
.
.
eccone un'altro da bruciare!
ma eminenza, non usa più
dannazione, allora...
condannare? reprimere? scomunicare?
.
uno due tre...
STELLA!
hai vinto, ntf. ora sta a te scegliere il gioco
adesso io mi volto e voi cominciate a muovervi
il primo che si ferma, ricomincia e così via
ma così il gioco non finisce mai
appunto
e se le cose cambiano sempre non puoi garantirti la tua posizione di potere per sempre
appunto

mercoledì 31 dicembre 2008

avviso ai naviganti

siamo alla fine dell'anno.
come di consueto fioccano, già da natale, quegli 'auguri di un santo natale e di un sereno nuovo anno'.
fioccano.
aumentano di numero in maniera proporzionale alle promozioni dei gestori di telefonia mobile del tipo 100 sms gratis al giorno.
se fosse vero che più gente si ricorda di me (durante le feste?) per merito di una promozione, forse rivaluterei il fatto.
ma scrivere un messaggio 'auguri di un santo natale e di un sereno nuovo anno' e spingere invia a tutti (tutta la rubrica? nella mia rubrica ci sono nomi e numeri di cui non ricordo più neanche la faccia! pensateci...) non credo si possa definire 'ricordarsi di me'. in rete si chiama spam.
per questo non scrivo un post. questo non è un post. sono due preghiere.
primo: cancellatemi da quelle liste. non mandatemi un solo augurio, un solo messaggio senza anche solo una virgola per farmi capire che è per ME! e secondo... io NON VOGLIO un sereno prossimo anno! non voglio serenità. la serenità auguratela ai morti, ai vecchi, agli zombi. io voglio dinamismo, azione, sfida, passione, slancio, ribellione. voglio un anno pieno di fuochi d'artificio. voglio difficoltà da superare, problemi da risolvere, domande a cui rispondere.
due preghiere e un invito. provate a mandare auguri di questo tipo 'un movimentato nuovo anno', 'un entusiasmante e stimolante futuro', in fondo lo dobbiamo al 2009, anticentenario dell'affermazione del futurismo, prima vera avanguardia che conquisterà definitivamente tutto il mondo esattamente tra cento anni, nel 2109. ma soprattutto lo dobbiamo a noi, per ricordarci di vivere, in un epoca storica in cui tutto ci ricorda di essere vissuti.
due preghiere, un invito e una minaccia. al prossimo augurio di serenità, divento una turbinante bestia vomitante spadeparole e divoro il malcapitato malaugurante. è una promessa.
(pubblicherò in forma di commenti a questo post tutti gli auguri di questo tipo che riceverò d'ora in avanti)

mercoledì 17 dicembre 2008

redenzione

pino il muratore non è nessuno.
pino il muratore ha capito che se gioca al superenalotto c'è una possibilità di vincere per tutti, ma non per lui.
pino il muratore cerca nelle ultime pagine delle riviste e dei quotidiani l'oroscopo, trova il segno zodiacale di tutti tranne il suo.
pino il muratore sente parlare di statistiche, trend e fenomeni di massa, in questi trova coinvolti a volte qualcuno che conosce, a volte no, ma mai si trova coinvolto lui.
pino il muratore ascolta con attenzione i (non)programmi politici, parlano di molte persone, a volte di tutti, tranne lui.
pino il muratore guarda i reality sapendo che molti pensano che potrebbero essere al posto di questo o di quello, forse tutti, ma non lui.
pino il muratore guarda con attenzione le pubblicità che lo vogliono far sentire inadeguato per spingerlo a comprare nuove cose. hanno un target. non lui.
pino il muratore non è nessun altro che sé stesso.
l'ha capito nel momento in cui ha preso possesso di sé.
con un certificato.
c'è scritto: io mi possiedo. firmato pino il muratore
fabbrica instancabile il suo futuro
forgia con passione il suo pensiero
vive intensamente la sua vita
il dono più grande che può fare agli altri