lunedì 12 novembre 2007

iLiad



il furore della battaglia cessò
ancora fuochi ma si andavano a spegnere
Kultus sceso dal suo cavallo volante
mosse verso lo sconfitto generale Technè
con la sua mano di luce afferrò
il collo d'acciaio e chip del titano.
strinse e strappò i cavi che lo ancoravano alla grande rete
sollevandolo fino al suo ambiente più rarefatto dell'aria
- urlo lancinante -
figlio
father
avevi promesso di curarti dell'uomo
i did it
ci hai ingannato entrambe un'altra volta
believe me, i have a new weapon for you both. a gift
cos'è?
the whole knowledge on your fingertip
dammela
i can't it is trapped in the net
l'uomo nuovo la troverà e io la porterò a loro
it is yet too much expensive
strinse più forte il collo - urlo -
father don't kill me i'll work hard to reduce it
non uccido i miei figli ma non mi deludere ancora
o tornerò

i won't father i won't. forgive me. i won't
iLiad

2 commenti:

l'altra rossa ha detto...

Devo dire che non ho capito tutto,si vede che sei una persona di cultura, tuttavia ho apprezzato le immgini dello scintillante combattente sconfitto con la (divinità-scenziato-inventore? ) che domina lo scenario fantastico di un fantascientifico futuro.
Perchè fai parlare in inglese il figlio e non viceversa?

Giovanni Getto ha detto...

è la tanto sperata vittoria neofuturista della cultura sulla tecnologia. il linguaggio della tecnologia (figlia e schiava della cultura) è notoriamente l'inglese, quello della cultura potrebbe essere il latino, ma io *sigh* sono un po' a corto.
oggigiorno il risultato del conflitto è troppo spesso l'inverso di quello descritto. ho scritto questo per auspicare un cambio di tendenza, ispirato dall'iliad, un oggetto tecnologico dalle grandiose potenzialità innovative a favore dell'ambiente, della cultura e della qualità della vita.